6 December 2009

Segno, colore, luce : Lucio Diodati in mostra nel Palazzo Colella a Pratola Peligna

"Mirar los toros desde la barrera"





La sua pittura è specchio della sua anima; chi abbia la fortuna di conoscere personalmente il maestro abruzzese può testimoniare la giustezza di questa lettura quasi autobiografica dei suoi dipinti.
Un iconismo il suo che fa leva su valori estetici di raffinata qualità, ma che lungi da tentazioni realistiche trova insostituibile la prassi della rarefazione dal reale percepito per un ingresso gioioso entro il perimetro del fantastico.


Spumeggiante sembra il desiderio di suggestionare con il colore l’attenzione dello spettatore che nell’atto di leggere ogni sua opera ne intuisce il movimento del segno formativo dell’immagine quasi fumettistica che in ogni caso punta su una larga luminosità dell’insieme.
In sintesi anche da questa suggestiva mostra di Pratola Peligna si evidenzia essere l’intera sua produzione un poema lirico con armonizzate le tre componenti che sono a fondamento di una iconografia davvero inimitabile, ovvero il segno, la luce e il colore, quest’ultimo purissimo o scarsamente elaborato, netto nella sua accezione timbrica in grado di strutturarsi per tessere in modo sorprendentemente spontaneo grazie alla sapienza compositiva dell’autore.

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